Big Reality Lab e Sacred Movements sono rispettivamente un laboratorio residenziale in area rurale e una residenza site-specific ideati dalla compagnia danese Art of Listening, nelle figure di Sara Topsøe-Jensen e Sarah John, in collaborazione con l’artista Guido Anderloni. Il progetto si configura come un dispositivo di ricerca che intreccia pratiche ecologiche, dimensione comunitaria e processi rituali, coinvolgendo 15 giovani artistə under 35 provenienti da diversi contesti europei. Al centro della ricerca si colloca l’indagine sull’incontro e sulle forme contemporanee del sacro: quali pratiche permettono di riconoscerlo al di fuori dei sistemi religiosi istituzionali? Attraverso un approccio fenomenologico, il gruppo sviluppa pratiche performative e partecipative che rendono il sacro una dimensione condivisa ed esperibile.
La prima fase si svolge nell’area dell’Alto Vergante (Invorio), dove il gruppo attiva un processo di esplorazione del territorio, intrecciando pratiche che spaziano dalla performance alla meditazione fino alla trasmissione di saperi legati all’uso di piante e ortaggi, guidati dall’esperienza di Guido Anderloni.
La seconda fase, a Verbania, si articola negli spazi di Villa Simonetta, dove l’esperienza viene rielaborata in forme installative e performative aperte alla cittadinanza. Gli ambienti si configurano come spazi di ascolto e contemplazione, invitando a una relazione percettiva e consapevole con sé e con il contesto.
La collaborazione tra Art of Listening e Guido Anderloni nasce da un’affinità di ricerca e da una convergenza con le linee progettuali di CROSS Residence, in cui pratiche partecipative, dimensione interiore e relazione con il territorio si intrecciano in una prospettiva site-specific.
Ph. Art of Listening, Bo Amstrup
Art of Listening è un’organizzazione danese fondata da Sara Topsøe-Jensen e Sarah John, attiva da oltre vent’anni nel campo delle arti performative immersive, inizialmente con il nome Carte Blanche. Il gruppo sviluppa strumenti estetici che invitano ad ampliare la percezione della realtà e a vivere esperienze di connessione più profonde e significative. Il lavoro di Art of Listening privilegia modalità artistiche collaborative e interdisciplinari, coinvolgendo persone e istituzioni provenienti da ambiti diversi. Nel corso degli anni ha avviato collaborazioni con architettə, filosofə, operatorə culturali, sacerdoti, urbanistə, comunità, scuole, biblioteche e musei, sperimentando nuovi approcci per esplorare il senso del mondo e delle relazioni tra le persone.
Guido Anderloni è un artista visivo formato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo esperienze internazionali, ha sviluppato una pratica interdisciplinare che intreccia arte, artigianato e relazione con l’ambiente naturale. Dal 2005 vive a Invorio, dove porta avanti una ricerca che integra produzione artistica, botanica e saperi tradizionali, configurandosi come un sistema di pratiche tra natura, sperimentazione sensoriale e vita quotidiana.
Un viaggio nell’aura di pratiche e figure chiave della spiritualità e dell’arte performativa tra corpo, gesto e visione.