Sabato 20 e domenica 21 maggio 2023

Outdoor, ritrovo presso Sala Ex Società Operaia – Ameno (NO)

Pleasure Rocks – Workshop

Barbara Stimoli e Titta C. Raccagni (IT)

Workshop

20.05.2023 | dalle ore 14:00 alle ore 18:30

21.05.2023 | dalle ore 11:00 alle ore 15:00

2 giorni

Gratuito, prenotazione obbligatoria

info@crossproject.it | 3518081786

Max 15 partecipanti

 

Pleasure Rocks è un workshop che esplora la relazione materica tra corpi umani e non umani. Un gioco di parole che suggerisce l’importanza di trovare nuovo significato al piacere. La roccia da oggetto diventa soggetto, corpo, compagna di esplorazione: così come con gli animali e i vegetali, anche con i minerali e la conformazione dei territori abbiamo bisogno di ripensare il nostro stare. Attraverso diverse pratiche somatiche, letture e confronti si accompagna il gruppo a entrare in relazione con la roccia: un percorso graduale, in un tempo dilatato. Un atto di abbandono, ma anche un gioco che esplora nuove e diverse forme di piacere: una trans/intimità queer (K. Barad). Durante il workshop si alterneranno momenti di esperienza somatica a momenti di letture, confronti e visioni.

Una collaborazione tra il duo artistico ultimabaret (Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli) e l’artista visiva Alessia Bernardini. 

Ultimabaret è la metamorfosi del duo artistico Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli.
La ricerca di Ultimabaret si muove tra il confine e le possibilità dello sconfinamento: quello poroso della materia, tra umano e altro dall’umano. Quello sinuoso del piacere, che viene ricercato e risignificato ad ogni esperienza.

Titta C. Raccagni è filmmaker, regista e performer, Barbara Stimoli è danzatrice, coreografa e performer: i due diversi background e i molteplici linguaggi, l’ecletticità e l’esperienza di attivismo e indagine poetica sono continuamente mescolati nelle loro produzioni.
Ultimabaret genera un processo di dis-identificazione dei generi, dei linguaggi, delle discipline e delle categorie. Nata come studio e destrutturazione del linguaggio erotico e pornografico, e dei codici e stereotipi di genere, la ricerca si è inizialmente focalizzata sulla creazione di nuovi immaginari legati alla sessualità. In particolare sulla decostruzione visiva del confine corpo.  Da qui le performance Pornopoetica e Camera oscura e il film Diario blu(e), presentati tra gli altri a Pergine Spettacolo Aperto, Torino film festival, Visions du réel, Far East festival.
Dal 2018, con l’avvio di Pleasure rocks, progetto nato insieme all’artista visiva Alessia Bernardini e presentato in spazi culturali ibridi (Triennale Milano, Fabbrica del Vapore Milano, Leporello Roma tra gli altri), la ricerca sposta il baricentro sulla relazione tra corpi umani e non umani e in particolare con la materia delle pietre e dei minerali, prendendo direzioni inaspettate e allontanandosi gradualmente dal focus antropocentrico.

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