21.06.2026/18:00
In collaborazione con MAGGIORE_DANZA
Don’t be frightened of turning the page parte dall’osservazione dei fenomeni migratori di animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati. In questo lavoro l’artista ha lavorato sul concetto di turning (svoltare, ritornare), termine inglese che viene tradotto e rappresentato in scena in maniera letterale attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico ed emozionale. Una danza di durata che riporta al significato di turning in quanto evolvere, cambiare. In coerenza con il titolo del progetto, i materiali e le partiture fisiche sono soggette ad un mutamento, un’evoluzione, una trasformazione che avviene all’interno di ogni singolo evento in cui il lavoro è presentato. Ogni “versione” della performance prevede il coinvolgimento di professionistə differenti chiamatə a interpretare la partitura secondo la propria sensibilità. Tra le versioni già realizzate ricordiamo CHROMA_don’t be frightened of turning the page che è la versione solista interpretata da Alessandro Sciarroni stesso, prendendo in prestito il titolo e il sottotitolo rispettivamente dal libro dei colori di Derek Jarman e da un album dei Bright Eyes, il suo gruppo rock preferito.
Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nelle performing arts, con formazione nelle arti visive e nella ricerca teatrale. I suoi lavori sono presentati in festival, musei e spazi non convenzionali in Europa, Nord America, Sud America e Asia. Coinvolge artistз di diverse discipline, adottando tecniche della danza, del circo e dello sport. Le sue creazioni esplorano, attraverso la ripetizione portata ai limiti della resistenza fisica, ossessioni, paure e fragilità dell’atto performativo, cercando una relazione empatica tra interpreti e spettatorз. Nel 2019 riceve il Leone d'Oro alla carriera per la Danza. È artista associato di Marche Teatro.
Un viaggio nell’aura di pratiche e figure chiave della spiritualità e dell’arte performativa tra corpo, gesto e visione.