19.06.2026/17:00
19.06.2026/19:00 - 2ª replica
Alcune cose da mettere in ordine nasce dall’esperienza diretta di Rubidori Manshaft nelle case di cura per persone anziane, dove memoria, mancanza, solitudine e cura diventano materia di ricerca. Riprendendo i fili dei propri lavori precedenti, l’artista interroga il corpo e il suo significato politico, il tempo, la paura, la perdita di sé e della memoria. La protagonista, Anna, una donna appena al di là della soglia dei sessant'anni, attraversa un periodo in cui ciò che pensa e ricorda affiora, sfugge, riemerge e si confonde. Le sue parole e i suoi gesti portano il pubblico in un montaggio di eventi in cui sogni, disillusioni e rimpianti costruiscono un paesaggio emotivo e percettivo. Il disegno sonoro segue la frammentarietà del suo pensiero, alternando suoni leggeri, improvvisi o quasi impercettibili a frequenze profonde. La performance è un viaggio intimo e condivisibile che mette in scena una dimensione umana fragile e viva, interrogando il modo in cui ognunə di noi affronta ciò che resta e ciò che si perde.
Rubidori Manshaft è l’alias con cui la scenografa Roberta Dori Puddu firma i suoi lavori teatrali e performativi. Formatasi in cinema e teatro con Mafai, Scaparro, Bolognini e Tosi, lavora come scenografa per il Teatro alla Scala e altri teatri internazionali, collaborando anche con Renzo Mongiardino, Lila De Nobili, Fabio Palamidese, Emilio Carcano, Chloé Obolensky, Irene Groudinsky e Claudie Gastine. Esponente della poesia visiva, partecipa alla Biennale di Venezia 2005. Con Officina Orsi realizza 12parole_7pentimenti nel 2014 e il ciclo Sull’Umano sentire tra il 2015 e 2016. Nel 2017 nasce Handle me with care e nel 2021 avvia la ricerca per Alcune cose da mettere in ordine debuttando al FIT di Lugano nel 2023.
Un viaggio nell’aura di pratiche e figure chiave della spiritualità e dell’arte performativa tra corpo, gesto e visione.